Dalla Sentenza del tribunale di Frosinone del 17 dicembre 2021, un caso di esdebitamento che azzera 850.000 euro di debiti con Banche e Agenzia delle Entrate

Quella che vi presentiamo in questo articolo è una storia di esdebitamento che ha visto come protagonista un ex imprenditore edile, costretto, nel 2021, a cessare l’attività in una situazione di indebitamento con l’Agenzia delle Entrate.

L’impresa era stata costituita nel 2006 e aveva riscosso immediato successo.  

Nel 2011, però, a causa della crisi del settore, l’impresa era entrata in crisi e il titolare aveva fatto ricorso a diversi finanziamenti per garantirne la continuità.

Nel 2015, a causa di un mancato incasso di 140.000 euro, l’imprenditore si era visto costretto a cessare l’attività senza riuscire a pagare i debiti.

L’anno dopo, avendo trovato lavoro come capo cantiere, i creditori avevano iniziato a pignorargli il quinto dello stipendio. 

L’ex imprenditore si trovava ormai in una situazione di sovraindebitamento con Banche e Agenzia delle Entrate.  

La sua unica speranza per giungere all’estinzione dei debiti poteva essere soltanto la legge 3/2012.

Il procedimento di composizione della crisi da sovraindebitamento ex legge 3/2012

La situazione di sovraindebitamento del protagonista della nostra storia era pari a 850.000 euro.

La legge 3/2012 permette di avviare un procedimento di composizione della crisi che pattuisca un pagamento dei debiti equo e che non gravi troppo pesantemente sulla vita del debitore. In pratica, l’istituto della legge 3/2012 nel procedimento di composizione della crisi, è quello della liquidazione del patrimonio.

Nel caso specifico, è stata offerta ai creditori una quota mensile dello stipendio pari a 450 euro per la durata di 4 anni, più una quota di tredicesima, per un totale di 25.000 euro.

La sentenza di sovraindebitamento ex legge 3/2012

Il Tribunale di Frosinone, con sentenza del 17.12.2021, nel procedimento NRG 1/2021,

ha accolto la proposta di liquidazione del patrimonio proposta dall’ex imprenditore e lo ha ammesso a beneficiare della legge 3/2012.

Ciò ha comportato che il debitore ottenesse il beneficio dell’esdebitazione (ovvero la cancellazione di tutti i debiti), insieme alla cancellazione della qualifica di cattivo pagatore da tutte le centrali e banche dati pubbliche e private, decorsi 4 anni dal decreto di apertura della liquidazione del patrimonio.

Ti trovi anche tu in una situazione di sovraindebitamento?

Se anche tu non riesci più a pagare i debiti, puoi rivolgerti a chi ti aiuterà a risolvere la tua situazione di indebitamento per mezzo del ricorso alla legge 3/2012.

Sono già moltissime le persone che sono riuscite a uscire dalla crisi grazie alla legge 3/2012.

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