Altri Migliaia di Euro di debiti Cancellati

Dalla Sentenza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere relativa al procedimento NRG 2/2022 un caso di stralcio dei debiti con Agenzia delle entrate e istituti finanziari per 79.539,43 Euro

Quella che vi presentiamo in questo articolo è una storia di esdebitamento che ha visto come protagonista un debitore che, per far fronte alle esigenze famigliari, aveva contratto una serie di debiti con istituti finanziari che si era poi visto impossibilitato ad onorare.

Il debitore si è trovato in una situazione di sovraindebitamento nei confronti dei suoi creditori, dai quali aveva ottenuto diversi prestiti nel corso degli anni precedenti, nonché nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

Il debitore, prepensionato a causa di un fatto sopravvenuto durante la sua attività come guardia penitenziaria, poteva contare su un secondo introito come procuratore stragiudiziale per una società di recupero crediti.

Aveva chiesto, nel corso degli anni, diversi finanziamenti, tutti di lieve entità, per finanziare il matrimonio delle due figlie e per eseguire piccoli lavori di ristrutturazione dell’immobile da lui abitato.

Aveva sempre onorato i suoi debiti con regolarità e precisione, ma a causa di un fatto sopraggiunto nel 2017, all’improvviso le sue entrate mensili si erano ridotte drasticamente e lui non aveva più potuto onorare i debiti, tanto da dover subire anche dei pignoramenti.

I debiti complessivi, contratti a partire dal 2010, ammontavano a 79.539,43 € ed erano distribuiti tra vari istituti di credito e l’Agenzia delle Entrate.

A questo punto, l’unica speranza per giungere all’estinzione poteva essere soltanto la legge 3/2012.

Il procedimento di composizione della crisi da sovraidndebitamento ex legge 3/2012

L’istituto della legge 3/2012 che l’Organismo ha deciso di applicare in favore del debitore protagonista della nostra storia è quello della Liquidazione del Patrimonio. L’applicazione dell’istituto non richiede che la proposta del debitore ottenga il consenso dei creditori.

La legge 3/2012 permette di avviare un procedimento di composizione della crisi che pattuisca un pagamento dei debiti equo e che non gravi troppo pesantemente sulla vita del debitore. In pratica, l’istituto della legge 3/2012 nel procedimento di composizione della crisi, è quello della liquidazione del patrimonio.

Nel caso specifico, il patrimonio del debitore era praticamente inconsistente, per cui si offrivano il pagamento di 24.892,24 € ai creditori (ripartiti per gerarchia) e 96 rate da 300 € cadauna, con conseguente stralcio dei debiti da 79.539,43 € a 55.267,51 €.

La sentenza di sovraindebitamento ex legge 3/2012

Grazie alla valutazione positiva e all’approvazione da parte del Tribunale di santa Maria Capua Vetere, il debitore ha ottenuto il beneficio dell’esdebitazione (ovvero la cancellazione dei debiti), la cessazione della trattenuta di 1/5 dello stipendio e la cancellazione della qualifica di cattivo pagatore da tutte le centrali e banche dati pubbliche e private, decorsi quattro anni dalla data di pubblicazione del provvedimento.

Ti trovi anche tu in una situazione di sovraindebitamento?

Se anche tu non riesci più a pagare i debiti, puoi rivolgerti a chi ti aiuterà a risolvere la tua situazione di indebitamento per mezzo del ricorso alla legge 3/2012.

Sono già moltissime le persone che sono riuscite a uscire dalla crisi grazie alla legge 3/2012.

Contattaci per saperne di più!